Inserito da: licteatro | Luglio 15, 2009

L’ISPEZIONE

Il gruppo teatrale “Lavori in corso” presenta lo spettacolo teatrale L’ISPEZIONE liberamente tratto da ” L’ispettore generale”di N.V. Gogol, regia di Raffaella Grimaudo

17 luglio ore 20.30
Sala Polifunzionale
S.Vito di Cadore (Belluno)

Inserito da: licteatro | Aprile 19, 2009

I giorni veri: la partigiana Giovanna Zangrandi si racconta

I giorni veri: la partigiana Giovanna Zangrandi si racconta

22 aprile ore 21.00

Nel salone storico della Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore

serata di letture tratte dal libro dell’autrice in collaborazione con l’Associazione Culturale Lavori in corso

Organizzano: Magnifico Comune di Pieve di Cadore e ANPI sez. Cadore- Giovanna Zangrandi

Iniziativa inserita nella XI settimana della cultura

Inserito da: licteatro | Marzo 24, 2009

PER LA GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO

Per la “giornata mondiale del teatro” il gruppo teatrale Lavori in corso presenta

L’ispezione

Liberamente tratto da

L’ispettore Generale di Nikolaj Vasil’evic Gogol’

Regia di Raffaella Grimaudo

Teatro S. Giorgio _ Domegge di Cadore (BL)

5 aprile 2009 ore 16.45

Inserito da: licteatro | Gennaio 13, 2009

Laboratorio teatrale

La compagnia teatrale LAVORI IN CORSO

propone un laboratorio/percorso teatrale:

CORPO …VOCE … EMOZIONE
IMMAGINI IN AZIONE

a cura dell’attore- regista Claudio Michelazzi

a cadenza settimanale il mercoledì alle ore 20.30 c/o la Palestra della Scuola Primaria di Pieve di Cadore

termine iscrizione 31gennaio 2009-01-09
inizio Laboratorio 4 febbraio 2009

1° fase: laboratorio teatrale di base, sviluppo e approfondimento della prassi teatrale tra corpo, voce ed emozione ( 10 incontri dal 4 febbraio all’8 aprile) costo 90 euro

2° fase: teatro in azione: allestimento performance ( 7 incontri dal 15 aprile al 27 maggio) 60 euro

Età minima 16 anni

Numero max 20 persone

Info e iscrizioni: Giorgia cell. 3471963304
Raffaella cell. 3391670518
www. licteatro.wordpress.com

Inserito da: licteatro | Maggio 31, 2008

L’ispezione

A Paolo, che discreto mi guarda attraverso lo specchio

Ai Lavori in corso, quando stringono i denti

In una marcescente cittadina di provincia dove tutto rovina sotto un’amministrazione vergognosa, la notizia dell’arrivo di un ispettore del governo centrale getta tutti nel panico. L’angoscia colpevole della piccola comunità si proietta in uno scambio di identità ed un inconcludente e scapestrato funzionario di passaggio sembra a tutti l’ispettore in incognito.

L’equivoco innesca meccanismi comici che rivelano le bassezze di una società che si regge sulla logica della rivalsa del piccolo sul più piccolo. Ipocrisie quotidiane e corruzione sono i capisaldi di questo mondo popolato da monadi meschine che perseguono le proprie pulsioni.

Nessuna raffinatezza, nessun volo per personaggi di questa strana commedia di Gogol’ che descrive i meccanismi del potere e della politica; il piccolo potere, la piccola politica.

Il grottesco della messainscena si impone: l’autore non ha nessuna pietà di loro e neanche noi.

La regia intende portare a galla le bassezze quotidiane e le piccinerie dell’anima e mostrarle come fossero mutazioni genetiche. Deforma così fisicità, movenze e tratti somatici dei personaggi e li congela in una terrificante comicità.

Anche i pupazzi in scena, personaggi più piccoli, manovrati da chi è più potente, se potessero muoversi e parlare ci farebbero ridere di paura.

Lavorare su questo testo è stato come scoperchiare un nido di disgustosi insetti, guardarli con ribrezzo prima, poi osservarli con curiosità, studiarne le logiche entomologiche e infine scoprire che quegli insetti siamo noi.

Ecco, quello che vedrete è per voi.

Quelli che vedrete, purtroppo, siamo tutti noi.

Raffaella Grimaudo

Inserito da: licteatro | Maggio 31, 2008

Ne parliamo a cena….

“Soltanto lei sapeva chi doveva ringraziare per la vita di sua figlia. Soltanto lei ebbe sempre la certezza che nessuna scienza era mai stata tanto efficace quanto quella celata nelle difficili e sottili scoperte di altre donne dagli occhi grandi.”

(Angeles Mastretta, Donne dagli occhi grandi)

Inserito da: licteatro | Maggio 31, 2008

Fanes re di pietra

Questa è una Storia, una leggenda, una favola: quale è l’interpretazione ?

Le donne ricordavano e raccontavano dei mondi lontani.

Erano fatti reali o fantasie?

Nessuno potrà confermare, ma alcuni capire. Continua a leggere…

Inserito da: licteatro | Maggio 31, 2008

La Cantatrice calva si pettina sempre allo stesso modo

cantatrice.mp3

La cantatrice calva di Eugène Ionesco (Bucarest, 1912 – Parigi, 1994), definita dallo stesso autore una “tragedia del linguaggio” è un’opera di antiteatro, dove la trama non esiste e le scene si srotolano nell’apoteosi di un linguaggio disarticolato e deprivato del suo significato originario.

Vere protagoniste sono le parole, che si compongono in frasi sconnesse e banali, generano slogan, non-sense, denunciano con ferocia conformismo e impossibilità di comunicare della società borghese, determinano il ritmo frenetico della pièce fino alla schizofrenia finale, al suicidio del senso, al trionfo del luogo comune. Continua a leggere…

Inserito da: licteatro | Maggio 31, 2008

Romeo e Giulietta

Chi sei tu uomo
che così nascosto
nel buio
fai irruzione
nel mio privato discorso?

NOTE DI REGIA:

L’ETICA
Shakespeare, spesso, fa ripetere ai suoi personaggi: “Ti amo più di me stesso”. Ebbene, credo ogni giorno di più nella necessità di riconoscere il senso del tu più che dell’io, così, per provare la gioia del dare più che del ricevere, dell’uscire per entrare, più che dell’entrare per uscire, del servirmi di me per servire l’altro.
È una gioia che basta a se stessa e che non chiede nient’altro che rispecchiarsi, essere, l’”altro” anche perché, come dice il buon, caro, vecchio Willie … “il silenzio è il più perfetto araldo della gioia e la mia felicità sarebbe davvero ben poca cosa se sapessi esprimerla ad alta voce. Come voi siete mia, io sono vostro”.
Continua a leggere…

Inserito da: licteatro | Maggio 31, 2008

Confusioni

“Figura materna”, “Fra un boccone e l’altro”, “Due chiacchiere al parco”: questi, tra gli altri, i titoli proposti dall’autore per un testo scritto a moduli nel più puro stile della commedia brillante inglese, in realtà pretesti diversi per esercizi di comicità. Continua a leggere…

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