Inserito da: licteatro | Maggio 31, 2008

Confusioni

“Figura materna”, “Fra un boccone e l’altro”, “Due chiacchiere al parco”: questi, tra gli altri, i titoli proposti dall’autore per un testo scritto a moduli nel più puro stile della commedia brillante inglese, in realtà pretesti diversi per esercizi di comicità.

Ecco. Arrivati alla nostra seconda esperienza di teatro, privati di tutti gli alibi dei debuttanti, ci è sembrato che la scuola del comico fosse la più opportuna per provare a crescere. Su questo terreno, è più difficile ingannare nel dare un’intenzione a una battuta o a un movimento, in quanto è qui che si sviluppa di più il piacere di un ritmo o di una pausa. Per questo abbiamo pensato che una scrittura che ci costringesse ad un teatro dai classici meccanismi comici e insieme lasciasse il respiro per qualche piccola follia, fosse il modo migliore di provare a stimolare l’attenzione del pubblico.

L’autore è Alan Ayckbourn (Hampstead, Londra 1939).
La comicità delle sue opere scaturisce dalla vivacità della trama e da un dialogo ricco di sfumature e sottintesi; i suoi personaggi provengono dalla media borghesia e i colpi di scena non vanno mai al di là del tradimento coniugale o di piccole rivalità tra i protagonisti.
Il talento psicologico e sociologico di Ayckbourn rende perfettamente la vita del ceto medio inglese, creando personaggi di un certo spessore che non scadono mai a macchiette.


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